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Racconti di oggi e ieri

 

Storie eccellenti di formazione

Le aziende italiane hanno la necessità di attrarre i giovani per assicurare un ricambio generazionale ai settori manufatturieri e tramandare lavori “antichi” e manuali che altrimenti rischierebbero di andare persi. Il tema della formazione è molto caro al settore calzaturiero, tanto che il MICAM ad ogni edizione dedica un seminario alla formazione dove sono invitati gli studenti delle scuole. Lo scorso febbraio, all’interno del format MICAM X, sull’argomento sono intervenuti Giovanna Ceolini, presidente Assocalzaturifici, Rossana Leoni, HR Project Manager Manufactures De Mode Italia, Valentina De Vita, Hr Director di Roveda (che produce le calzature per Chanel), Simona Pelosi, HR Manager di Tod’s, moderati da Alice Marcato, direttore tecnico del Politecnico Calzaturiero del Veneto, e da Matteo Pasca, direttore di Arsutoria School di Milano.

Giovanna Ceolini ha esordito ricordando che il settore calzaturiero in Italia dà lavoro a 72.00 addetti che contribuiscono a diffondere l’eccellenza del made in Italy nel mondo. “Abbiamo quindi una grossa responsabilità – ha detto – e abbiamo bisogno di voi giovani nelle fabbriche, che non sono più il luogo “oscuro” di una volta, ma si sono trasformate sotto il profilo tecnologico e creativo con la necessità di figure professionali che si occupano anche di sostenibilità, e-commerce e social media. E, soprattutto, c’è la possibilità di fare carriera. Senza contare il fascino e la soddisfazione di trovare nuove soluzioni e poter trasformare una pelle in una calzatura di successo, indossata da milioni di persone nel mondo”. Per far questo è indispensabile trovare una collaborazione fra scuole secondarie, scuole tecniche di specializzazione e aziende, le quali a loro volta mettono a disposizione percorsi formativi che completano quelli scolastici. 

Un esempio viene da Rossana Leoni, che ha raccontato di Manufactures De Mode Italia, un ecosistema di aziende specializzate in prodotti moda. “Insieme a queste aziende (Roveda, Nillab e Gensi Group) abbiamo creato il progetto M’ASTRI NASCENTI-Lezioni d’Arte e Mestieri, – ha spiegato – costruendo percorsi di formazione focalizzate su tre aree: 1) cultura della moda e del lusso, 2) formazione tecnica per imparare i gesti di un mestiere che è fatto di dettagli, cura e precisione, 3) formazione dei formatori, cioè istruire quelle persone che in azienda possono trasmettere il loro knowhow ai giovani”. Come “testimonial” della cultura della moda e del lusso, ha raccontato la propria esperienza Veronica, 25 anni con studi all’Istituto tecnico Bernocchi, che ha partecipato a una giornata di formazione organizzata da Roveda, dove è entrata a lavorare nel 2018 per occuparsi di ricami e anche di programmi per le macchine da ricamo, affiancando il modellista nello sviluppo di nuovi prototipi. “E’ un ambiente dinamico, fresco e pieno di innovazione che ha contribuito alla mia crescita personale e professionale – spiega con entusiasmo – ogni giorno è una sfida continua tesa alla qualità e all’accuratezza della calzatura che vediamo trasformarsi in un vero e proprio gioiello”. E’ questa la mission di Roveda, di cui Valentina De Vita ha raccontato la realtà: 400 persone di oltre 25 nazionalità espressione di una dinamica di “diversity and inclusion”; l’azienda si occupa di tutto il ciclo della calzatura, dal disegno alla realizzazione della scarpa, al packaging, alla distribuzione. 

Passando poi al secondo percorso di formazione, quella relativa all’aspetto tecnico, Rossana Leoni ha messo l’accento sulla necessità, entrando in un calzaturificio, di apprendere gesti e manualità e imparare quindi un mestiere. A questo scopo è stato costruito un libro digitale con videotutorial per trasmettere la cura dei gesti e i passaggi che servono per realizzare le varie fasi della calzatura. Come esempio è stato proiettato un video dedicato al corso di formazione focalizzato sulle sneaker presso Gensi Goup in Abruzzo. Il terzo step, relativo ai formatori, riguarda appunto la formazione dei maestri interni alle aziende che hanno il compito e l’onore di trasmettere le loro competenze ai giovani. Sono i maestri e le maestre, i veri artigiani che posseggono l’arte del mestiere. “Tengo a precisare, però, che questi mastri non trasmettono un mestiere dell’antichità – ha concluso Leoni – perchè c’è un forte contenuto di innovazione su cui le aziende investono per stare al passo con i tempi”. 

Rossana Leoni parla del progetto M'Astri Nascenti
 

Simona Pelosi, che si occupa delle risorse umane, in particolare della talent acquisition e training, ed è project leader dell’Academy Tod’s, La Bottega dei Mestieri, ha raccontato la realtà del Gruppo (con i marchi Tod’s, Hogan, Fay, Roger Vivier), che nel mondo impiega circa 5.000 persone di cui la metà in Italia. Uno dei capitoli dell’Acadamy di Tod’s, legato al saper fare italiano, è La Bottega dei Mestieri che compie 12 anni e nasce come impegno sociale nei confronti del territorio per formare figure in grado di portare avanti tradizione e qualità. “Incentiviamo i ragazzi a visitare l’azienda – spiega Pelosi – per far scoprire il valore qualitativo del maestro d’arte e spiegare loro la strada dei mestieri, che da noi riguardano la calzatura, la pelletteria e l’abbigliamento. Questo progetto ci permette di facilitare il trasferimento di competenze da un artigiano agli allievi. L’Academy dura sei mesi con corsi di pratica e di teoria, i docenti sono gli stessi dipendenti che vengono selezionati e formati per trasferire i valori aziendali, il dna dei brand, ma soprattutto le competenze relazionali necessarie al contesto.  In 12 anni abbiamo contattato e visto 7.500 candidati, ne abbiamo selezionati 1.300 e abbiamo attivato circa 300 tirocini. Nel periodo post pandemia abbiamo inserito 150 tirocinanti di cui il 60% già assunti stabilmente”. I tirocinanti indossano un grembiule blu per distinguersi e ottenere aiuto e attenzione dai tutor.  Ma la Tod’s è anche una fabbrica modello sotto il profilo della sostenibilità con un percorso nel sistema di gestione ambientale, un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e dal 2023 aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite. 

Simona Pelosi parla di Academy Tod's
 

Il prossimo giovedì vi parleremo delle iniziative legate alla Giornata del made in Italy