101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

M-Stories-

Racconti di oggi e ieri

 

Sui banchi per l’alta formazione nel settore del lusso

La moda ha bisogno di nuova linfa e chi meglio dei giovani può contribuire a garantire continuità al “saper fare” della filiera? Ne è consapevole il settore calzaturiero che fra le proprie mission pone in primo piano la formazione per colmare il vuoto di competenze adeguate in vista anche delle migliaia di lavoratori che sono previsti in uscita dalle aziende nei prossimi anni. Così il distretto calzaturiero dell’Alto Milanese si è mobilitato per formare nuove figure manageriali e gestionali per il settore del lusso attraverso il corso IFTS “Shoes and leathergoods specialist for luxury industry” iniziato il 4 novembre presso la sede di Confindustria a Legnano e realizzato in collaborazione con aziende, Afolmet, Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Barbara Melzi di Legnano.

Il corso, totalmente gratuito, è articolato in 600 ore in aula e in 400 ore successive di stage, da svolgere nelle 15 aziende del territorio partner del progetto. Fra queste anche prestigiosi brand come Christian Louboutin e Roveda 1955. Il 65% delle ore è tenuto da tecnici e manager delle imprese.

Il progetto è nato su iniziativa delle stesse aziende e punta a creare nuovi profili professionali con competenze trasversali, tecniche e gestionali, che riguardano tutto il percorso produttivo – dallo sviluppo prodotto all’area tecnica, dalla gestione degli acquisti e dei fornitori a quella delle certificazioni di sostenibilità, dalla ricerca sui materiali al controllo qualità, fino alla produzione e industrializzazione – con la finalità di inserire questi studenti nelle realtà imprenditoriali del territorio, dove operano 190 aziende che impiegano 3.573 addetti per un fatturato aggregato di circa 829 milioni di euro. Un distretto quindi “che deve difendere un knowhow prezioso che rischierebbe di andare perduto, in assenza di iniziative di formazione adeguate – come ha sottolineato Maurizio Carminati, presidente di Confindustria Alto Milanese – . Questa iniziativa, nata da una visione integrata di filiera che coinvolge i principali brand del lusso, i calzaturifici, gli accessoristi e le concerie, vuole essere un importante step in questa direzione”. 

Questo progetto formativo si inserisce in un percorso di più ampio respiro promosso da Confindustria Alto Milanese per valorizzare il distretto e le sue specificità, avviato da due anni con L’Academy della calzatura, che ha contribuito a inserire 40 nuove figure specializzate in produzione nelle aziende del territorio.