

Supply chain: 240 audit per le aziende della filiera del Gruppo HModa
HModa è un progetto industriale promosso da Hind SpA, holding company dedicata all’investimento nel capitale delle PMI d’eccellenza, con l’obiettivo di favorire processi di crescita, attraverso progetti di aggregazione e di internazionalizzazione. Opera lungo tutta la filiera moda attraverso 19 società partecipate di cui 3 specializzate nelle calzature (Valmor, Dema e Alinea).
Nel contesto di una crescente richiesta di trasparenza, tracciabilità e controllo lungo le catene del valore del lusso, HModa ha investito in modo strutturale per perfezionare il proprio modello di governance della supply chain. L’evoluzione integra gestione del rischio, analisi dei dati e controllo operativo in un unico sistema industriale con strumenti proprietari, trasformando la filiera in un elemento attivo della strategia di crescita. Nel 2025 il sistema ha coinvolto 191 fornitori e portato alla realizzazione di oltre 240 audit su aziende della filiera del Gruppo. Alla base di questo percorso, HModa ha introdotto anche un sistema di rating proprietario su quattro livelli, che restituisce una fotografia puntuale dell’affidabilità dei fornitori e conferma la solidità complessiva della rete produttiva: circa l’86% della filiera si posiziona, infatti, nelle fasce di maggiore affidabilità (A massima affidabilità e B buona affidabilità e monitoraggio evoluto).
L’approccio scelto si fonda su tre elementi: un “Team Filiera” interno specializzato, con auditor certificati che monitorano operativamente la supply chain e gestiscono follow-up sulle eventuali criticità riscontrate; un utilizzo strutturato dei dati come strumento di supporto alle decisioni industriali e un modello di gestione del rischio che consente di indirizzare attività di monitoraggio e interventi correttivi in funzione delle priorità operative.
Per rendere il processo omogeneo e oggettivo, HModa ha sviluppato un sistema proprietario di valutazione basato su metodologie standardizzate. Il Risk Assessment rappresenta il fulcro del modello: attraverso l’analisi di 15 aree di valutazione, che integrano indicatori industriali ed ESG, attribuisce a ciascun fornitore un indice di affidabilità utilizzato per pianificare le attività di verifica. Rilevante anche le due checklist, una con oltre 200 requisiti dedicati agli ambiti lavoro, salute e sicurezza, governance, ambiente e responsabilità sociale, l’altra composta da oltre 70 quesiti dedicati alla tracciabilità operativa e alla valutazione della struttura industriale dei fornitori.

