101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Il mutamento nella plastica che coinvolge anche la calzatura

La mostra Oltreplastica, dal 5 dicembre al 15 gennaio 2026 all’ADI Design Museum di Milano, porta sotto i riflettori il mutamento in atto nella plastica e il ruolo che il design svolge nel ripensare la materia, il progetto, la responsabilità. Esplora cioè i percorsi di transizione che accompagnano la plastica “oltre” la sua natura, mettendo a fuoco il rapporto tra cultura materiale, innovazione industriale e sostenibilità ambientale. Ovvero, la plastica diversa da come l’avevamo conosciuta finora, ma materia in grande evoluzione che comporta un nuovo approccio industriale e culturale per ripensare i suoi cicli vitali. Argomenti che interessano anche il settore calzaturiero.

La mostra non celebra né condanna la plastica: ne indaga piuttosto la metamorfosi e le trasformazioni in atto. E per farlo espone progetti e prodotti che testimoniano la possibilità di una plastica responsabile, capace di superare i limiti della propria origine.

Dopo la premessa storica con prodotti realizzati con i primi polimeri sintetici e la loro applicazione attraverso oggetti premiati con il Compasso d’Oro tra il 1954 e il 2004, quando la plastica era “la materia dell’invenzione” per eccellenza, si passa alla classificazione delle plastiche contemporanee, articolata in cinque profili di trasformazione e circolarità: rivitalizzata, la plastica che rinasce dal riciclo chimico e meccanico; a massa bilanciata, derivata da materie prime alternative; bio-based, prodotta da fonti biologiche rinnovabili; rigenerata, ottenuta da scarti e residui organici, biofabbricata, creata da organismi e cellule viventi.

Una testimonianza di come la materia non sia più un’entità inerte, ma un campo di relazioni fra tecnologia, biologia e progetto. Si tratta di un processo inarrestabile che attraversa scienza, industria, società e immaginario, grazie ad alcuni progetti visionari.

Fra questi anche la calzatura di OXMAN, società che fonda design, biologia e tecnologia, proponendo soluzioni di design da, per e con la natura, ovvero un passaggio dal design incentrato sull’uomo a quello centrato sulla natura. Unendo design computazionale, robotica, scienza dei materiali, chimica verde, biologia e ingegneria degli ecosistemi, il lavoro dell’azienda reinventa i sistemi industriali che dettano il modo in cui progettiamo e produciamo oggetti di uso quotidiano, dal cibo che mangiamo e dai vestiti e accessori che indossiamo agli edifici in cui abitiamo. OXMAN ha infatti presentato la O° Shoe, una scarpa biodegradabile al 100%, realizzata senza prodotti petrolchimici e con zero microplastiche.

Scarpa in tessuto biodegradabile in PHA e la sua versione degradata. Design e produzione, OXMAN, 2025 (photo OXMAN)