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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il valore delle parole

 

Uso e durata reale di una calzatura

Il dato su uso e durata reale è una leva strategica trasversale che interessa tutta la filiera calzaturiera poiché consente un allineamento più autentico con la sostenibilità, l’efficienza e il valore per il consumatore.

Per misurare l’uso e la durata reale di una scarpa si possono adottare diversi metodi, che includono osservazioni dirette, analisi funzionali e misurazioni periodiche.

Questi metodi, spesso combinati, aiutano a documentare con precisione quanto una scarpa venga effettivamente utilizzata e per quanto tempo mantenga le sue performance prima di dover essere sostituita.

  • Misurazione dell’usura fisica. Si possono valutare le condizioni dell’intersuola, della suola e della tomaia nel tempo tramite controlli visivi e strumenti di misura. L’usura della suola, ad esempio, indica quanto la scarpa è stata effettivamente indossata e usata.
  • Tracciamento dell’utilizzo tramite sensori o wearable technology. Alcuni produttori o studi di ricerca utilizzano sensori inseriti nella scarpa per monitorare il numero di passi, la durata e i tipi di attività effettuate (camminata, corsa). Questo permette di quantificare l’uso reale in modo preciso.
  • Analisi delle impronte sulla soletta interna. Dopo un certo tempo di utilizzo, la suoletta interna mostra l’impronta del piede che può indicare forma, pressione e distribuzione del peso, dando indicazioni anche sullo stato di usura e quindi sulla durata.
  • Raccolta di dati soggettivi tramite questionari o interviste. Il feedback degli utenti sulle condizioni di comfort, funzionalità e durata percepita aiuta ad integrare i dati quantitativi.
  • Misure della calzata sia dinamica che statica. Le misure della calzata possono essere suddivise principalmente in due categorie: statica e dinamica.

Calzata statica: è la misura del piede quando si è in posizione di riposo, ad esempio da seduti. Questa misura rappresenta la lunghezza e la larghezza del piede senza carico, ed è quella tradizionalmente usata per scegliere la taglia della scarpa. Tuttavia, il piede in questa condizione è più sottile e meno deformato rispetto a quando si è in piedi o in movimento.

Calzata dinamica: considera la misura del piede durante l’attività, come camminare, correre o saltare. In queste condizioni il piede si espande, si allunga e si deforma per il carico e il movimento, quindi la scarpa deve adattarsi non solo alla dimensione a riposo ma anche a queste variazioni dinamiche per garantire comfort e supporto. La calzata dinamica è più rappresentativa dell’uso reale della scarpa. il modo in cui la scarpa si adatta al piede in condizioni di movimento (misura funzionale) può indicare come si usura e si degrada nel tempo, impattando sull’effettiva durata.

In aggiunta, si parla anche di:

Calzata sotto carico: misura del piede in piedi, quando il peso del corpo lo comprime, con dimensioni generalmente maggiori rispetto alla condizione statica.

Misura termica: che tiene conto di come caldo e umidità possono far aumentare la dimensione del piede (anche del 5%).

Scegliere la taglia giusta quindi significa tenere in considerazione non solo la lunghezza, ma anche come il piede cambia forma e volume in diverse condizioni d’uso per evitare scarpe troppo strette, che possono causare dolore e danni, o troppo larghe, che rendono instabile la calzata.

Queste misure, soprattutto quella dinamica, sono fondamentali nel design, selezione e valutazione delle calzature per garantire performance, comfort e durata.

Infine l’uso e la durata reale di una scarpa interessano diversi attori chiave nel settore calzaturiero. Vediamo in breve chi sono e per quali finalità l’approfondimento di questo dato è fondamentale.

  • Produttori e aziende calzaturiere: comprendere l’uso reale e la durata permette di progettare prodotti più duraturi, di qualità superiore e sostenibili, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza produttiva. Questo è fondamentale per competere in un mercato globale attento alla sostenibilità e alla qualità Made in Italy.
  • Buyer e distributori: avere dati di uso e durata aiuta a orientare scelte di acquisto consapevoli, selezionando prodotti che offrono un miglior rapporto tra impatto ambientale e funzionalità nel tempo, rafforzando la fiducia nei brand e nelle pratiche di sostenibilità.
  • Consumatori finali: conoscere la durata reale aiuta a prendere decisioni di acquisto più informate, privilegiando scarpe che durano più a lungo e che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale attraverso un minor ricambio e smaltimento.
  • Stakeholder della sostenibilità: istituzioni, organizzazioni ambientali e certificatori utilizzano questi dati per validare metriche sostenibili, promuovere regolamentazioni e standard come le PEFCR e stimolare l’adozione di modelli di economia circolare.
  • Ricercatori e sviluppatori tecnologici: i dati sull’uso e durata reale sono fondamentali per innovare materiali, processi di produzione e tecnologie di monitoraggio come RFID, che permettono il tracciamento della scarpa lungo tutto il suo ciclo vitale.