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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Racconti di oggi e ieri

 

Valditara e il modello 4+2

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con la visita al MICAM di settembre aveva ribadito l’attenzione del Governo all’importante tema della formazione, che deve partire già dalle scuole elementari per poter assicurare un futuro ai settori manifatturieri, calzature comprese. Innegabile la necessità di formare i giovani con competenze tecniche e creative per affrontare le sfide globali e rinsaldare il legame fra scuole e imprese.

Il Ministro ha rilanciato il modello 4+2, che prevede, soprattutto per gli istituti tecnici e professionali, 4 anni di formazione scolastica superiore più 2 di specializzazione negli ITS Academy con alternanza scuola lavoro, per colmare il gap fra teoria e pratica. “In questo modo – ha specificato Valditara – offriamo ai giovani una formazione di qualità e maggiori chance di lavoro, consentendo di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta, ampliando le opportunità d’impiego e rendendo più competitivo il sistema produttivo”.

Il percorso di 4 anni, sul modello di altri Paesi europei come Germania, Svezia, Svizzera e Austria, è stato pensato per garantire una solida preparazione nelle materie di base, andando a recuperare i gap registrati in italiano, matematica e inglese, e una maggiore preparazione in quelle specialistiche, utilizzando una grande flessibilità didattica, con programmi nuovi, non una compressione di quelli pensati per il quinquennio.

Per effetto del DL Scuola, 428 istituti tecnici e professionali hanno aderito alla riforma Valditara e per il biennio 25/26, primo anno di applicazione completa del sistema, gli studenti che frequentano il 4+2 sono oltre 10.000 sul territorio nazionale. Questo percorso si affianca a quello quinquennale in vigore, ma secondo Valditara “il 4+2 è la vera sfida della scuola del futuro”. Fulcro di questo modello rimane l’integrazione scuola-lavoro tramite una maggiore interazione con le imprese (coinvolgimento di esperti aziendali come docenti, tutor e accordi di partenariato) e potenziamento dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ex alternanza scuola-lavoro). Al termine dei 4 anni gli studenti conseguono un diploma spendibile nel mondo del lavoro (al pari di un quinquennale) e possono scegliere tra: accesso diretto al mondo del lavoro, proseguimento negli ITS Academy, iscrizione all’Università (previo superamento dell’esame di stato).

Sono evidenti dunque i vantaggi del modello 4+2 per chi vuole entrare nel settore calzaturiero, che richiede una combinazione specifica di saper fare artigianale e competenze tecnologiche avanzate. In questo modo le aziende troverebbero figure “ibride” in grado di disegnare e progettare con competenze creative e Cad, industrializzare il modello (curare la messa in produzione e l’efficienza), gestire i processi con conoscenze di logistica, marketing e sostenibilità.

Giovanna Ceolini, Presidente MICAM, Giuseppe Valditara, Ministro dell'istruzione e del merito e Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano