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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

VETting Green. Sei moduli europei contro il greenwashing

Nel 1986 l’ambientalista statunitense Jay Westerveld coniò il termine greenwashing in un saggio dedicato a un albergo delle Figi che invitava gli ospiti a riusare gli asciugamani “per ragioni ambientali” mentre ampliava i propri impianti a danno della barriera corallina circostante. Quarant’anni dopo, quella parola è entrata nei dizionari, nelle direttive europee e nei programmi di formazione professionale del settore moda.

Qualche mese fa il progetto Erasmus+ VETting Green ha annunciato la conclusione di un percorso durato oltre due anni, dedicato a fornire alla filiera calzaturiera e dell’abbigliamento gli strumenti per distinguere pratiche di sostenibilità autentiche da operazioni di marketing ambientalista poco fondate. Un’iniziativa nata da una constatazione precisa: la consapevolezza dei consumatori europei sulle tattiche di greenwashing resta limitata e il vuoto formativo coinvolge in pari misura aziende, lavoratori e studenti.

Il consorzio ha riunito cinque Paesi — Spagna, Belgio, Portogallo, Italia, Grecia — con profili complementari: produttori, centri tecnologici, enti di formazione e associazioni di consumatori.

Il cuore operativo è un corso di formazione online gratuito, articolato in sei moduli interattivi con elementi di realtà aumentata, disponibile in inglese, spagnolo, greco, portoghese e italiano. Il percorso è preceduto da un questionario di autovalutazione e si chiude con il rilascio di un certificato. A integrare la piattaforma, un Policy Report che mappa le normative europee sui green claims e una Roadmap che traduce i contenuti formativi in azioni applicabili al contesto aziendale.

Come ha sottolineato Carmen Arias, Segretaria Generale del CEC, gli output del progetto traducono politiche europee complesse in conoscenza pratica, aiutando le imprese ad anticipare i cambiamenti normativi e a costruire catene del valore più trasparenti.

La tempistica non è casuale. Da settembre 2026 entrerà in piena applicazione la Direttiva UE sull’Empowerment dei Consumatori per la Transizione Verde, che insieme alla Green Claims Directive ridisegna il perimetro di ciò che le imprese possono dichiarare sui propri prodotti in materia ambientale. Chi non saprà argomentare le proprie scelte sostenibili rischia esclusioni dagli appalti e sanzioni fino al 4% del fatturato annuo. La formazione passa così da voce accessoria di bilancio a requisito di accesso al mercato europeo.

Torniamo sui regolamenti riguardanti la sostenibilità anche la settimana prossima. Scopriremo una piattaforma che potrebbe aiutare a muoversi sui mercati internazionali.