Makers-

Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Viaggio nella creazione del prodotto

L’attenzione al pianeta lega a doppio filo produttori e consumatori: per entrambi la trasparenza è diventato il mantra del momento. Un consumatore su due non crede ciecamente alle informazioni fornite dai brand e un buon 90% degli acquirenti sarebbe disposto a pagare di più per un prodotto sostenibile. Come può dunque un’azienda proporre un prodotto che si distingua per la sua unicità, senza fornire informazioni e dati verificati e trasparenti?

Fra le opportunità presenti sul mercato, Blockvision, che ha esposto a MICAM nell’area Italian Start Up, offre soluzioni per accelerare la transizione sostenibile della moda, supportando le aziende nel loro viaggio verso la trasparenza attraverso un passaporto digitale. “Grazie a un semplice Tag NFC inserito nel capo o nella calzatura – dice Vito Sardone, CFO e Founder di Blockvision – i consumatori possono verificare l’identità digitale di un prodotto e immergersi nel lungo viaggio che porta alla sua creazione. I brand usano la nostra piattaforma per tracciare la filiera su blockchain, ottimizzare il proprio impatto tramite IA e creare passaporti digitali dei prodotti che permettono ai consumatori di verificare dove e come sono stati realizzati. Grazie alla nostra tecnologia i brand hanno a disposizione uno strumento innovativo per combattere il greenwashing, potenziare il product engagement durante lo shopping e conoscere meglio i consumatori”. 

La startup blockvision a MICAM X
 

Tre sono gli step per entrare in questo percorso e utilizzare la piattaforma. Il primo consiste nell’ utilizzare il dinamico modello di Blockvision per tracciare e visualizzare l’effettivo flusso dei beni e mostrare la reputazione dei brand e/o i fornitori. Questa mappatura permette inoltre di stabilire una valida connessione con i fornitori stessi e assicurare le fonti della catena produttiva.

 

Il secondo step riguarda la possibilità di essere trasparenti con i consumatori, e verificare, in primis per l’azienda, e poi per il cliente, l’effettivo impatto sull’ambiente. Come? Tramite i vari claim e certificazioni a cui si può accedere attraverso il DPP

Il terzo step consente, tramite la piattaforma, di digitalizzare il tracciamento della propria supply chain, verificando anche eventuali aree di miglioramento. Inoltre, si riesce a calcolare la carbon footprint, e ottenere leads e analytics relative ai clienti e potenziali clienti, in modo tale da comprendere al meglio chi sono i propri target e come approcciarsi al meglio con loro.

La prossima volta ti racconteremo il futuro rigenerativo della moda attraverso la filosofia e le calzature di Felipe Fiallo.