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Viamadeinitaly, trait-d’union fra prodotto italiano e acquirenti internazionali

Fornitori italiani di calzature, abbigliamento, accessori e mobili e acquirenti internazionali si incontrano sulla piattaforma viamadeinitaly, presentata a MICAM nell’area Italian Start Up. “L’iniziativa, nata nel 2019 – spiega uno dei fondatori Tommaso Zanin – vuole essere un marketplace permanente e facilmente raggiungibile da ogni parte del mondo per quelle aziende, soprattutto di piccole dimensioni, che vogliono vendere prodotti con il proprio brand o in private label a buyer all’ingrosso o al dettaglio”. Se in un mercato altamente competitivo quello che può fare la differenza è la qualità, ecco la scelta di ospitare sul marketplace aziende italiane per trovare nuovi clienti attraverso un format digitale che funge anche da prolungamento alla fiera fisica.

La startup Viamadeinitaly a MICAM X
 

La piattaforma conta circa 300 aziende fra brand e contoterzisti: per accedere ai prodotti (che sono divisi per tipologia e fascia di prezzo), visualizzare i prezzi, inviare una richiesta di preventivo senza intermediari o costi nascosti, i buyer devono registrarsi e crearsi un account. Ecco alcuni numeri. “Il valore complessivo di ordini che è passato per la piattaforma supera i 10 milioni di euro – spiega Zanin – Ogni mese ci sono oltre 8.000 utenti unici. A fine 2023 i buyer saranno più di 18.000. I paesi più attivi, in termini di traffico e di volume di richieste, sono in ordine Stati Uniti, UK e Nordics. Fra le tipologie più ricercate nelle calzature, per l’uomo le sneaker e le stringate, per la donna il sandalo è stato l’articolo più richiesto e acquistato”.

Le ricerche online sono ben distribuite fra private label e brand aziendali: “vediamo che ci sono ordini di prodotti brandizzati – dice – che si concludono piuttosto velocemente mentre il private label, per andare a buon fine, ha bisogno di maggior tempo e di discussione tra le due parti coinvolte; noi siamo sempre a disposizione per dare supporto a partire dalla barriera linguistica ai documenti doganali che servono per spedire il prodotto all’estero”.

Per quanto riguarda i servizi, i buyer non sono tenuti a pagare un fee, mentre le aziende che espongono i loro cataloghi pagano 1000 euro all’anno. Non solo per l’accesso al marketplace, ma anche per tutti i servizi che sono a disposizione con condizioni pari al 50% rispetto al mercato (pubblicità sui giornali, rebrand aziendale, social media marketing, convenzione con servizi logistici).

Quali sono dunque i vantaggi di viamadeinitaly per aziende e buyer? Ce li riassume Tommaso Zanin: “Il vantaggio per le aziende italiane è quello di avere, in un unico spazio, un marketplace disegnato su misura in base alle specifiche necessità, di poter usufruire di un customer service dedicato e di un ventaglio di servizi per migliorare la propria presenza e comunicazione all’estero; il vantaggio per i buyer, invece, consiste nella verifica da parte nostra della autenticità delle aziende afferenti al marketplace e nella semplificazione del contatto con gli attori italiani (che spesso non sono facilmente contattabili e rintracciabili). Inoltre, entro fine anno attiveremo il servizio di transazione direttamente in piattaforma e offriremo la possibilità di lavorare anche sulla tracciablità della produzione di ogni singola azienda al fine di ottenere sempre più trasparenza e valore”.

La prossima volta parleremo della startup blockvision! Stay tuned