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Il made in Italy che fa cultura

 

Visioni contrastanti: le calzature per l’ai 24/25 dalle capitali della moda maschile

Tradizione e innovazione, whispered luxury e ricerca, comfort zone e coup de théâtre: opposti che si sfidano dalle città europee di riferimento per la presentazione della moda maschile: Firenze e Milano da una parte e Parigi dall’altra. Le prime più in linea con un’attitudine votata al lusso discreto, mentre la capitale francese è attraversata da un twist spesso anticonformista. Anche per la stagione autunno-inverno 24/25 si ripete questo copione e le calzature fanno la loro parte. 

Se Prada, Gucci, Dolce&Gabbana, Fendi hanno dato ampio spazio a mocassini, slip on, stringate e stivali dalle punte arrotondate e dalla suole importanti per un abbigliamento spesso senza tempo, lasciando a MSGM il compito di rincorrere l’adolescenza con le ballerine dai cinturini incrociati, indossate con i calzettoni, i designer a Parigi si sono spinti un po’ più in là. Che dire infatti degli stivali gonfiabili in gomma di Rick Owens realizzati in collaborazione con il designer Straytukay, oppure le scarpe di Dior che si trasformano in inusuali ballerine, o i texani western style della sfilata di Louis Vuitton, disegnata da Pharrell Williams? Certo, si sono viste anche sulle passerelle milanesi gonne a plisset, bermuda al ginocchio, pantaloncini al polpaccio, luccichii e pellami da spaceman, che hanno intrigato il pubblico. Nel complesso, però, l’allure è più conforme alla tradizione e lo dimostra l’assenza delle sneaker, sollevando un interrogativo sullo stato di salute della calzatura ginnica, anche se per strada e nel parterre delle sfilate è sempre il modello più diffuso.

Tradizione nel segno dell’outdoor

Nelle fiere, sulle passerelle e nelle presentazioni italiane è spesso un esaltare e rieditare modelli della tradizione, dal mocassino al derby, dalla double monk alla slip on, rendendoli più grintosi con suole e battistrada importanti in linea con una declinazione outdoor. L’heritage non viene tradito o sacrificato alla moda, semplicemente reso più contemporaneo. Così Barrett propone le pantofole con suola carrarmato e lavorazione flex; Franceschetti mette le suole spesse a stringate e polacchini;  Fratelli Rossetti rivisita il tema tartan nel mocassino Brera e nella francesina; Antica Cuoieria mette le suole in para ai mocassini, Bikkembergs inserisce in collezione mocassini con suola in para, dettagli metallici e spazzolati che creano un’allure vintage. 

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Franceschetti
Barrett
Eleventy
Antica Cuoieria
Fratelli Rossetti
Green George
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Pedule e stivaletti: dalla montagna al rock

La calzatura da montagna torna con insistenza nelle collezioni, in un binomio chic&leisure di grande attualità. Lo dimostra Doucal’s con la capsule Ice Club dove la derby incontra la suola in Vibram Artic Grip All Terrain, progettata per dare sicurezza su ghiaccio bagnato, diventando anche una calzatura performante. Santoni propone sia lo stivaletto da montagna con la calza in lana, sia il modello stringato in morbido suede, sfumato a mano e dalla costruzione goodyear. Eleventy amplia la collezione con i boots in pelle caratterizzati da inserti in maglia; Cult rimane fedele all’anima rock con il modello Bold ispirato alle scarpe da lavoro. Scarosso presenta una capsule di stivali in collaborazione con lo stylist Warren Alfie Baker, perfetta sinergia fra l’estetica vintage e lo stile rock n’ roll. 

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Doucal's Sice Club
Santoni
Eleventy
Scarosso by Warren Alfie Baker
Cult
Bikkembergs
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Prossimo appuntamento con le sneaker UOMO A/I 2425!