


Effetto WOW
WOW è l’acronimo di Why Only White, giovane startup e spinoff del Politecnico di Milano nata per offrire soluzioni di realtà aumentata per stimolare la creatività nei processi di sviluppo dei prodotti. La tecnologia utilizza la realtà aumentata proiettata, nota come SAR (Spatial Augmented Reality) dove la realtà è arricchita con contenuti digitali generati da proiettori.
Il proiettore illumina un oggetto fisico bianco offrendo la possibilità di simulare diversi materiali, finiture, dettagli e varianti estetiche del prodotto in tempo reale e quindi utile anche nel settore calzaturiero e degli accessori in genere, oltre che nel campo dell’interior design e del packaging. “E’ una tecnologia pensata per supportare le fasi di progettazione – spiega Federico Morosi, Ceo e co-founder di WOW – con lo scopo di ridurre la produzione di prototipi fisici. I vantaggi riguardano il risparmio di costi per i materiali e riduzione di tempi associati alla realizzazione dei prototipi, ma offre anche vantaggi dal punto di vista creativo per esplorare varianti estetiche”.
Una seconda possibile declinazione di questa tecnologia riguarda la personalizzazione dei prodotti nei punti vendita: la clientela può vivere una shopping experience unica, visualizzando il prodotto come lo vorrebbe e vedendolo ancor prima che venga realizzato. In altre parole, le aziende possono permettere ai propri clienti di apportare modifiche realistiche e immediate ai prodotti in vendita.
“Quanto alle collaborazioni – spiega il fondatore – la startup ha portato avanti un percorso di innovation con Saint Laurent per quanto riguarda le borse e stiamo lavorando anche con un prestigioso brand della moda e con Mita Academy, che è un ITS di Firenze per la formazione di pellettieri, che utilizza la nostra tecnologia nei loro corsi. Ma stiamo collaborando anche con altri settori diversi dalla moda, a dimostrazione che questo software ha potenziali di utilizzo in tanti ambiti”.
WOW ha sviluppato questa tecnologia all’interno del Politecnico di Milano ma gode anche del supporto di Almacube che è l’incubatore dell’Università di Bologna, oltre a essere all’interno dello Start Lab di UniCredit, dedicato all’innovazione di tutti i settori. Era presente a MICAM nello spazio StartUp realizzato grazie alla collaborazione con ITA e Maeci.
La prossima settimana scoprite la StartUP Unflock

