

Dad shoes o retro-tech: chi vince la sfida nelle sneaker della p/e 2027?
Le “dad shoes” sono quelle scarpe da ginnastica che i padri di famiglia americani indossavano tipicamente negli anni Novanta e primi Duemila per falciare l’erba in giardino o per fare le gite fuori porta: design massiccio, volutamente goffo, e super comodo. Il loro fascino sta proprio nelle proporzioni, spesso esagerate, le stesse che hanno portato al successo la Triple S di Balenciaga.
Poi, nella logica dei corsi e ricorsi della moda, sono tornate in auge le silhouette slim e low profile, ispirate alle scarpe d’archivio degli anni Settanta e Ottanta e ai campioni del tennis e del basket di quegli anni: hanno fome più affusolate, suole a cassetta o sottili in gomma naturale, una palette cromatica neutra, spezzata solo da piccoli accenti di colore. Anche per la prossima primavera/estate 2027 continuerà questo trend, già emerso nelle ultime due stagioni e condiviso da influencer e celeb sui social a suon di post e immagini.
Vuol dire dunque che la scarpa chunky è definitivamente out? Non esattamente, poiché se è assodato che la sneaker ha preso le distanze dai volumi troppo accentuati, è pur vero che i modelli dalla suola spessa non sono scomparsi. Anzi, le forme si sono ingentilite e raffinate, pur conservando spessori consistenti. E questo in virtù del fattore comfort, che gioca un ruolo importante, grazie alla presenza di intersuole e suole ammortizzanti che utilizzano materiali progettati per comprimersi all’impatto e dissipare l’energia. Elementi indispensabili per le pratiche sportive, ma anche per le camminate quotidiane.
Low profile
Essenziale è la parola d’ordine sia per i modelli proposti nelle collezioni di brand che non fanno della sneaker il proprio core business, come Franceschetti e Giano, sia per quei marchi specializzati proprio nelle ginniche. D.A.T.E., ad esempio, ha proposto il modello Retrò, che interpreta il concetto di quiet luxury: sfoderato e privo di rinforzi interni, enfatizza la sensazione di una scarpa che accompagna naturalmente il movimento del corpo. Bikkembergs si affida ai concetti di natura e nostalgia con versioni basic e soft di modelli identificativi del brand. Lotto Leggenda fonde heritage sportivo e dettagli urbani nel modello Autograph che riprende una silhouette del 1973. Pantofola d’Oro reinterpreta la Top Spin, che attraverso il configuratore 3D può essere addirittura personalizzata in ogni dettaglio per renderla più esclusiva. E’ il basket lifestyle al centro della BSKT Clay di Premiata con una silhouette essenziale e tomaia con mix di materiali dove convivono pelli pieno fiore, suede lavati, superfici cracklé, tessuti tecnici e dettagli outdoor.
Chunky evoluta
L’evoluzione riguarda soprattutto la silhouette che diventa meno aggressiva e provocatoria. Il dinamismo della forma deriva dalle suole di spessore più contenuto, ma con device tecnici e funzionali. Fondi dal forte grip, oppure dentellati come nel caso della calzatura di U.S.Polo ASSN., facilitano il confort. Anche l’uso di membrane come il Goretex, utilizzato dal brand EXTR4, è funzionale alla traspirazione durante la stagione calda. Si affida alla tecnologia anche Baldinini, che nella sneaker Onda condensa la suola volumetrica ultra-light, studiata per garantire cushioning e ritorno di energia, e la tomaia multi-layer che combina resistenza, leggerezza e traspirabilità. La suola è importante anche nelle proposte di Gallucci, ma la tomaia è realizzata in un raffinato intreccio color cioccolato.



















