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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Racconti di oggi e ieri

 

Ferdinando Sarmi, un viaggio nella moda da Firenze a NY

Ci sono stilisti che sono diventati famosi all’estero e sono rimasti nell’ombra in Italia. Un caso eclatante di “esilio dorato” è quello di Ferdinando Sarmi, una vera e propria celebrità negli Stati Uniti degli anni Cinquanta e Sessanta, dove si era trasferito su sollecitazione di Elisabeth Arden che lo volle a New York per dirigere la linea moda del marchio Arden, dopo averlo incontrato a Firenze durante la sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini. 

Negli States, in quei due decenni, realizzò splendidi abiti per le grandi attrici del cinema, tra le quali Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Barbra Streisand, oltre che diventare il sarto di Pat Nixon. 

Ecco che lo stilista, appartenente a una famiglia della nobiltà italiana e laureato in giurisprudenza, viene ora riscoperto in una mostra dal titolo “Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue”, allestita dal Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti nel Saloncino da Ballo e nelle sale adiacenti. 

La mostra (18 giugno – 31 dicembre 2026) ripercorre due decenni di carriera di Sarmi, dai primi anni Cinquanta ai primi anni Settanta, raccontando il successo di uno stilista capace di fondere l’eleganza sartoriale italiana con il glamour cosmopolita della società statunitense. L’esposizione propone una selezione di abiti iconici del couturier, messi in relazione con i materiali del Fondo Sarmi conservato nel Museo della Moda e del Costume e con accessori d’epoca, fra cui anche calzature, che illustrano il clima culturale e mondano di quel periodo a New York.

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Nel 1958, dopo essere diventato cittadino americano, si mise in proprio aprendo il suo atelier sulla Seventh Avenue e fondando il marchio Sarmi New York. Nel 1960 vinse il Coty Award, il premio più importante della moda statunitense dell’epoca. Divenne famoso per l’uso nell’alta moda di tessuti allora innovativi come lo chiffon di seta tinto con la tecnica tie-dye e per l’impiego di materiali insoliti come il piumino d’oca per gli abiti da sera.

Quando la sua maison chiuse nei primi anni ’70 a causa di difficoltà finanziarie, Sarmi decise infine di ritirarsi e tornare in Italia, portando con sé una storia straordinaria che questa mostra  fa scoprire al grande pubblico.