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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Ideas-

L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Come cambia il racconto del prodotto moda

L’estrema velocità che caratterizza il mondo in cui viviamo, e la stessa produzione, porta ad un ‘time to market’ molto corto e rapido. In questo scenario, quanto il consumatore finale si rende conto dell’insieme dell’immaginario e della narrazione che il brand si sforza di costruire attorno al prodotto-scarpa? Secondo Silvia Pisanu, giornalista e contributor di Vogue Italia, molto dipende dalla tipologia di consumatore, anche se in generale c’è una maggiore attenzione rispetto a cosa si compra rispetto al passato: il consumatore tende ad acquistare meno, ma con maggiore consapevolezza. Cambia anche il modo di raccontare al consumatore il mondo del prodotto, perché sempre di più non basta parlare di artigianalità o di sostenibilità, ma è necessario supportare questo racconto con elementi concreti.

Di questo si è parlato durante il seminario a MICAM Next dal titolo ‘Oltre il prodotto – Progettare relazione e durata nel tempo’. La giornalista e contributor di Vogue Italia, Silvia Pisanu ha offerto il punto di vista di chi, per professione, legge e racconta il cambiamento in atto nel sistema moda.

Silvia Pisanu

PERCEZIONE DI VALORE, LUSSO E INVECCHIAMENTO 

Secondo Pisanu il vero lusso non è rimanere perfetti nel tempo, ma piuttosto la capacità di invecchiare bene, per le persone come per gli oggetti. Golden Goose, per esempio, ci insegna che può essere lo stesso procedimento di invecchiamento – reale o fittizio che sia, con effetti vintage creati ad arte – ad aggiungere valore alla calzatura. Il fatto che una scarpa invecchi e invecchi bene la riempie di significato e di storia, crea una memoria e un legame reale ed effettivo con il tempo. Non solo. Parlando di acquisto che si vuole ‘duri nel tempo’, bisognerebbe anche essere attenti a mantenere un legame con il consumatore che ha comprato quella calzatura, offrendo, ad esempio, servizi di riparazione. Altrimenti il concetto di continuità – sostiene Pisanu – viene svuotato di significato e risulta contraddittorio. Questo richiede investimenti, ma anche un ripensamento di alcuni ruoli all’interno dell’azienda, con la nascita di una sorta di ‘Heritage manager’. Per durare nel tempo, un brand non dovrebbe puntare sul ‘qui’ e ‘ora’, ma trovare un modo per essere ricordato.

TECNOLOGIA E OMOLOGAZIONE

In un contesto in cui la tecnologia è sempre più presente e in grado di fornire una grande quantità di informazioni, il consumatore appare – secondo Pisanu – più consapevole e in grado di scegliere per sé stesso, senza necessariamente omologarsi. Eppure, dopo una fase in cui la tecnologia ha rappresentato la ‘Bibbia’, l’eccesso di informazione attuale risulta spesso noiosa e confusionaria.

Nel prossimo appuntamento Pietro Franceschi, Footwear designer e fondatore di Sangi Observatory, offre una chiave di lettura tecnica e divulgativa della calzatura e del consumatore di oggi grazie al suo privilegiato ‘osservatorio digitale’.