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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Ideas-

L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Come raccontare il prodotto per farlo durare nel tempo 

Una passione, quella di Franceschi per la calzatura, che è diventata un lavoro e che ha portato alla nascita di un archivio digitale di migliaia di modelli, raccontati al pubblico finale con un approccio tecnico-divulgativo. 

Al seminario di Micam del 24 febbraio ‘Oltre il prodotto – Progettare relazione e durata nel tempo, Pietro Franceschi – Footwear designer and Founder Sangi Observatory – racconta come un nuovo modo di comunicare il prodotto possa condurre a un acquisto più consapevole e durevole, fidelizzando il consumatore.

Piero Franceschi

L’archivio digitale di Sangi Observatory, consultabile da chiunque su Instagram, ha finito per funzionare anche come osservatorio dell’universo calzaturiero, nel quale sono selezionate le ‘stelle più luminose’, le calzature più significative, e quindi le tendenze nel mercato attuale o del passato. Proprio a partire da questo osservatorio privilegiato, Franceschi afferma che un brand che miri a durare nel tempo e a fidelizzare il consumatore dovrebbe puntare sulla costruzione di una propria identità, piuttosto che inseguire i trend del momento o collaborazioni estemporanee: un’identità che lo rappresenti e che gli permetta di parlare a quella nicchia di consumatori che si riconoscono in essa. Il raccontare come viene fatto un particolare tipo di calzatura oppure come nasce o cosa propone un certo marchio permette di dar vita a un acquisto più consapevole da parte del consumatore, che in questo modo sceglie una scarpa che lo rappresenta e che sente propria. Questo nuovo modo di comunicare il prodotto e di promuoverlo rappresenta, secondo Franceschi, il futuro della promozione di un brand.

Oggi il lusso risiede nel conoscere, nel prendere consapevolezza del prodotto, delle sue specificità e identità. Il percorso per progettare un prodotto destinato a mantenere un legame nel tempo con il consumatore deve, secondo Franceschi, procedere lungo un doppio binario: da una parte, le aziende devono lavorare internamente per andare in questa direzione, ma dall’altra è necessario creare una maggiore consapevolezza e sensibilità nell’utente finale. Altrimenti il rischio è di fare un lavoro sul prodotto dall’altissimo valore progettuale e culturale, che non viene però poi percepito dal pubblico finale, soprattutto in un mondo come quello attuale più abituato alla notizia ‘wow’, piuttosto che ad approfondire determinate dinamiche e aspetti tecnici e culturali.

Cosa dicono i dati riguardo il settore manifatturiero delle calzature e quali sono le priorità della filiera? Lo scopriamo giovedì prossimo.