101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Ideas-

L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

L’e-commerce e la ‘rete del valore’ generato

L’e-commerce e il retail digitale sono il motore di una filiera complessa che unisce processi B2B e B2C e si conferma una leva centrale per la crescita economica e la competitività dell’Italia, con un ruolo centrale nella generazione di valore lungo l’intera filiera produttiva: è questo il quadro delineato dalla nuova ricerca “Il contributo della Rete del valore digitale alla competitività del sistema Italia”, realizzata da Netcomm in collaborazione con Nomisma.

Con 293 miliardi di euro di valore aggiunto (13% del PIL) e 69 miliardi di euro di contribuzione fiscale, il digitale si conferma leva di crescita per il Paese, con un effetto moltiplicatore che interessa l’intero sistema produttivo. La filiera coinvolge, inoltre, 2,2 milioni di occupati, circa il 9% del totale degli occupati in Italia, contribuendo con circa 69 miliardi al sistema fiscale del Paese.

Un potenziale che trova nell’export un ulteriore motore di sviluppo: il commercio digitale consente anche alle PMI di raggiungere più facilmente i mercati esteri, portando il Made in Italy in ogni angolo del mondo. Tra il 2023 e il 2025 l’export digitale è cresciuto del 9%, tre volte più dell’export complessivo italiano (+3%).

ABITUDINI E DRIVER DELLO SHOPPING IN RETE

L’e-commerce rappresenta ormai uno standard per la quasi totalità dei consumatori italiani: l’87% del campione ha acquistato online negli ultimi 12 mesi. In particolare, gli acquisti online di abbigliamento e calzature si attestano al 49%, seguiti dalla cosmetica (45%). A orientare la scelta del canale digitale sono soprattutto i prezzi più bassi (52%) e la comodità e semplicità d’acquisto (42%), particolarmente apprezzata dai Baby Boomers (51%), insieme all’ampia scelta e alla facilità d’uso (38%).

IL RUOLO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il cambiamento più rilevante degli ultimi 2-3 anni riguarda l’adozione di assistenti virtuali e intelligenza artificiale, che coinvolge ben il 44% del campione. Una dinamica destinata a rafforzarsi, con il 40% che prevede di aumentare l’uso dell’AI e il 31% la frequenza degli acquisti.

L’AI entra ormai anche nelle decisioni d’acquisto: il 71% di chi la usa nel privato se n’è servito per orientare le proprie scelte, con un picco tra Millennials (80%) e Gen Z (79%). L’attività più diffusa è la ricerca di informazioni su prodotti e servizi (51%), seguita dal confronto tra alternative (42%) e dalla richiesta di recensioni (32%).

LIMITI E PUNTI CHIAVI PER SUPERARLI

La ricerca consegna alle istituzioni un messaggio chiaro: il commercio digitale può trainare la crescita dell’economia italiana, a condizione di essere riconosciuto come settore strategico e accompagnato da una politica industriale dedicata. Netcomm chiede una semplificazione normativa, in Italia e in Europa, accompagnata da una politica industriale per il commercio digitale e un piano di digitalizzazione per le PMI.

Appuntamento alla prossima settimana per scoprire come mai è così importante abbracciare la rivoluzione digitale per le aziende.