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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

M-Stories-

Racconti di oggi e ieri

 

Stilisti, marchi e divi: viaggio nella moda dal 1955 al 1975

Il viaggio nel ventennio 1955-1975 rende omaggio al periodo in cui Roma divenne la capitale della moda dove si intrecciavano i destini di grandi stilisti della haute couture, divi del cinema, piccole botteghe e atelier. Questo periodo, ricco di fermento e riferimenti al made in Italy, è fotografato dalla mostra multimediale Moda in Luce 1955-1975 – Roma fra glamour e innovazione industriale (dal 26 giugno al 15 novembre) allestita ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, organizzata da Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura, e curata da Fabiana Giacomotti. 

La mostra rappresenta il “secondo capitolo” dell’esposizione “Moda in Luce 1925–1955. Alle origini del Made in Italy”, ospitata presso il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti a Firenze. L’evento romano, interamente nuovo per opere, allestimento e temi, prosegue il racconto di un mito, nel passaggio alla sua consacrazione ed esplosione.

L’inizio degli anni Cinquanta rappresenta per l’Italia un periodo di grande cambiamento e dinamismo e la moda e il cinema diventano due segni distintivi di Roma. Da una parte Cinecittà che si trasforma nella Hollywood sul Tevere, dall’altra il proliferare di sartorie, piccole botteghe e atelier legano due mondi che si scoprono affini e sinergici, consentendo all’Italia di esercitare un profondo influsso culturale a livello internazionale, ridefinendo i canoni del gusto e dello stile.  

Sophia Loren ed Emilio Federico Schuberth nell’atelier
dello stilista in via XX Settembre, Roma, 1957
(Archivio Storico Luce, Fondo Vedo)

Il percorso espositivo immerge i visitatori dentro 150 fotografie d’epoca, per la gran parte dell’Archivio storico Luce, cinque postazioni video con filmati spesso rari e fino a oggi non disponibili al pubblico, oggetti, documenti, tessuti e 27 abiti originali, e nella maggior parte inediti, creati da nomi leggendari come Valentino Garavani, Karl Lagerfeld per Fendi, Federico Forquet, Sorelle Fontana, Giovanna Caracciolo-Carosa, Simonetta Visconti, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni e ancora Roberto Capucci, Maria Antonelli, Patrick de Barentzen, Renato Balestra, André Laug, Emilio Federico Schuberth, Gabriellasport, Antonio De Luca, Angelo Litrico, Domenico e Agostino Caraceni, Pino Lancetti, Laura Biagiotti. 

Le immagini raccontano sfilate, atelier, reportages, interviste, jet-set, lavoro e glamour, artigianato e arte. A fianco, il cinema che fa di Roma un tempio, e fornisce alla moda sogno e corpi. Quelli di: Sophia Loren, Audrey Hepburn, Liz Taylor, Lucia Bosè, Kirk Douglas, Charlton Heston, Sean Connery, Elsa Martinelli, Anita Ekberg, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Gabriele Ferzetti, Rod Steiger.

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Calzature delle sorelle Fontana su misura con eccentrici tacchi modificabili Roma, 1956 (Archivio Storico Luce, Fondo Vedo)
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La mostra riassume, attraverso gli abiti e le immagini, i momenti più significativi che hanno segnato il glamour di quel periodo: la prima sfilata di Valentino del 1959, il matrimonio di Tyrone Power e Linda Christian, del 1949, atto ufficiale di nascita della “dolce vita”, lei in abito Sorelle Fontana, lo sposo in Caraceni, il bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi de La dolce vita, il pijama palazzo di Galitzine, Lucia Bosé che diventa la musa di Sarli, e tanti altri esempi che testimoniano la rivoluzione-evoluzione intrapresa dalla moda italiana, dalla couture al prêt-à-porter. Sullo sfondo, ma sempre protagonista, Roma e i suoi luoghi. La città eterna che sa adattarsi al tempo. Ogni luogo diventa passerella, scena per geometrie nuove su spazi antichi come il marmo.

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